IL BAMBINO INTERIORE

Nella nascita di un bambino vi è una promessa di felicità. Nel diventare genitori senza aver prima compreso quello che ci è accaduto da piccoli rischiamo di riprodurre gli schemi e la sofferenza che abbiamo vissuto. In psicologia si parla di “coazione a ripetere”, perché la sofferenza si tramanda di generazione in generazione, come una catena.  Cosa è avvenuto nei nostri primi anni di vita? Pochi hanno ricordi chiari ed intensi della loro infanzia, e pochi si rendono conto di ciò che è davvero accaduto al bambino che siamo stati. Ma, prima o poi, quel bambino o quella bambina ci chiamano, ed urlano per farsi sentire. Per credere in se stessi ed avere serenità interiore, per non dover vivere ancora le stesse situazioni e sensazioni di abbandono, rifiuto, ingiustizia, umiliazione o tradimento, è necessario diventare consapevoli di ciò che è accaduto nella nostra infanzia rimossa e guarire e sciogliere le antiche ferite. Siamo sopravvissuti, malgrado tutto, ed è arrivato il tempo in cui possiamo riconoscere ciò che è avvenuto, e perdonare noi stessi e gli altri per non aver potuto e saputo fare di più e di meglio. Quando comprendiamo ed accettiamo ciò che è stato, possiamo interrompere la catena che riproduce di generazione in generazione la sofferenza, e creare la possibilità di una vita felice. Compiendo questo miracolo per noi stessi, creiamo migliori esempi e possibilità per i nostri figli, guariamo le ferite delle generazioni precedenti e future. Spezzando la catena che ci lega liberiamo noi stessi e tutti coloro che amiamo.

Per poter crescere bambini felici e realizzati, occorre aver scoperto cosa ci ha impedito di diventare adulti felici e soddisfatti, ed aver guardato in profondità dentro di sé per scoprire quello che ci è davvero accaduto. Dentro ognuno di noi esiste ancora il bambino o la bambina che siamo stati, arrivato sulla Terra con dei talenti ed una missione da compiere, che – forse -aspetta ancora di realizzarli. Ognuno ha il suo vissuto e la propria storia, che, spesso, hanno indotto quel bambino a diventare una persona diversa rispetto a ciò che avrebbe voluto essere, ed a fare cose diverse rispetto a quelle che avrebbe voluto fare. Se siamo felici e soddisfatti è perché lui è felice e soddisfatto, se siamo infelici o insoddisfatti della nostra vita è perché lui non ha potuto realizzare ciò che poteva diventare. Ritrovare il contatto con il nostro bambino interiore e dargli la possibilità di esistere e di manifestarsi è il compito di ogni adulto che voglia davvero iniziare a vivere pienamente ed intensamente; che voglia scoprire la bellezza di ogni cosa, la serenità dell’anima e la meraviglia dell’amore che riempie il cuore. Quando accogliamo ed amiamo il nostro bambino interiore ogni cosa si trasforma, e possono arrivare cose che, prima, precludevamo a noi stessi. Quanto torniamo ad essere come bambini, il Regno dei Cieli si manifesta su questa Terra.

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